I disoccupati, per i lettori di Repubblica.

 
Ecco il titolone ed il sottotitolo ingannevole della regina dello sfascismo, appena pubblicato:
 
Disoccupati, solo nel sud sono oltre un milione.
Nel nord sono il 35 %, mentre nel centro Italia, sono il 18 %. In Campania il tasso più alto tra le regioni, il 15 %. Segue la Sicilia che detiene la maglia nera per il settore femminile.

http://www.repubblica.it/economia/2011/07/10/news/disoccupati_nel_sud-18932044/

Talmente ingannevole che i cefaletti-lettori di turno, così commentano su Facebook, mare pieno di ingenui pesciolini, dove la regina dello sfascismo pesca a piene mani….

Prot-Prot: “ragazzi ma vi renderte conto che il 35% dei disoccupati al nord vuol dire 1 persona su 3? …ed al sud 1 su 2? Ma vi sembra normale? E’ inaccettabile e la classe politica non fa nulla per risanare il paese, anzi continua a mangiare e sperperare i sodli di chi lavora!!! C’e’ solo una parola che descrive questa situazione: Vergogna!!!!”

Marco Ranieri: “35% al nord????????? Ma come è il paese del lavoro, dell’industria!! Ma come, Bossi!! Solo voi siete capaci di produrre e lavorare e gli altri sono merde!!! 35% di disoccupati??? E ve la prendete col sud che ne ha solo il 15% in più???? Ma comeeee!!!”
 
 
Per fortuna gli abbiamo spiegato il trucchetto della rivista di De Benedetti:
 
“Caro Prot Prot e Ranieri, è un sottotitolo ingannevole di Repubblica, non abboccate come al solito !!!!  Avete letto solo il titolo ma non avete letto attentamente l’articolo di Repubblica (che, sapientemente, evita di citare la percentuale totale dei disoccupati)…il 35% del totale dei disoccupati italiani (che è l’8,4%) è al nord. Il 35% dell’8,4% fa 2,94%… ovvero il tasso di disoccupazione di tutto il nord. Quindi al nord, su 100 persone 97 lavorano. Altro che uno su tre…”
 
p.s. Qualche tempo fa un amico che lavorava in un ufficio di collocamento pubblico (a proposito, esistono ancora?) ci spiegava che quasi tutti gli iscritti in realtà lavorano al nero, tanto che quando c’era qualche chiamata per un lavoro non si presentava quasi mai nessuno e l’ufficio era costretto a mandargli una lettera a casa…

repubblica_berlusconi_gay.jpg